Il tempo “improduttivo” e il bricoleur

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Claude Lévi-Strauss, in uno studio di importanza capitale (Lévi-Strauss, 1962), destinato a segnare, più di ogni altro, la nascita dell’Antropologia Strutturale, ben oltre le aspettative dichiarate nella lezione inaugurale del relativo corso, tenuto all’École des hautes études (Lévi-Strauss, 1960), introduce la singolare figura del bricoleur. A dispetto della connotazione “disimpegnata” e “disincantata” del tempo libero, che il termine sembra in prima istanza evocare, l’autore ne propone la definizione per spiegare il funzionamento del cosiddetto “pensare selvaggio”.

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