Home Call & Submission Paesaggio Urbano

Call & Submission Paesaggio Urbano

Call Paesaggio Urbano 2/2026

L’Universalità del Disegno

Il tema scelto per questo numero della rivista affronta l’Universalità del Disegno inteso come processo di “conoscenza di ampie vedute” del Patrimonio culturale cosmopolita, totalitario e globale.

Il focus si concentra sulla ricchezza del Patrimonio eterogeneo, disparato, molteplice, discorde ed eclettico, composto da beni di natura diversa, materiali e immateriali e sulle pratiche concernenti la natura e l’universo. La sua comprensione ed interpretazione critica aiuta il dialogo interculturale e incoraggia la rappresentatività della diversità e della creatività umana. Dai diversi approcci di studio e dalle descrizioni grafiche della comunità scientifica ne deriverà anche un osservatorio privilegiato sulle tematiche prioritarie di ricerca del settore disciplinare del Disegno o settori affini nella contemporaneità.

Key dates
Invio paper per blind peer review: 30 giugno 2026
Comunicazione accettazione ed esito review: 30 settembre 2026
Consegna del contributo esteso definitivo: 30 ottobe 2026


Call Paesaggio Urbano 1/2026

Tra arte e architettura: strategie per la conservazione nei contesti contemporanei

Il rapporto tra memoria e contemporaneità è ciò che da tempo interessa la comunità scientifica e professionale coinvolta nelle operazioni di salvaguardia e tutela del patrimonio artistico e architettonico più recente. Capire come relazionarsi con elementi che cambiano velocemente, materiali effimeri e significati intrinseci spesso difficili da preservare è la sfida di oggi che riguarda tanto installazioni, performance e altre forme artistiche quanto le molte espressioni del pensiero architettonico più moderno. La relazione tra queste espressioni della contemporaneità può incontrarsi ed essere dibattuta nell’ambito della nuova idea di museo inteso come ‘luogo di valore’ di per sé e ‘luogo di cura’ per le opere d’arte che conserva. Il già conosciuto binomio contenuto-contenitore diventa dunque possibile tema di studio e possibile declinazione di una nuova rappresentazione per la conservazione del contemporaneo. In un confronto tra prospettive e pratiche disciplinari diverse, questo numero della rivista mira, dunque, a raccogliere esperienze relative a contesti artistici e architettonici contemporanei, che hanno come oggetto il museo nel suo significato di luogo della contemporaneità. In uno scenario di cambiamento continuo che vede l’avvicendarsi di nuove tecnologie e nuovi strumenti per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio, il museo può essere luogo di sperimentazione e dibattitto.

Key dates
Invio paper per blind peer review: 15 febbraio 2026
Comunicazione accettazione ed esito review: 30 aprile 2026
Consegna del contributo esteso definitivo: 15 giugno 2026


Call Paesaggio Urbano 2/2025

INTELLIGENZA ARTIFICIALE? / DIGITAL INTELLIGENCE?
Digitalizzazione del patrimonio culturale e nuove prospettive per il rilievo e la conoscenza dell’architettura

Il controllo sulla digitalizzazione del patrimonio culturale rappresenta oggi una delle sfide più rilevanti per la ricerca e la pratica nel campo dell’architettura, dell’archeologia e della conservazione. Le tecnologie digitali — dai sistemi di rilievo 3D alle piattaforme di gestione dei dati, fino all’intelligenza artificiale — stanno trasformando i modi di documentare, interpretare e valorizzare il patrimonio costruito e paesaggistico grazie a tecnologie sempre più user friendly ma molto spesso con metodologie non appropriate e poco approfondite.
La call per il numero 2/2025 di Paesaggio Ubano intende raccogliere contributi originali che esplorino le potenzialità, i limiti e le prospettive aperte dalla digitalizzazione del patrimonio culturale in senso ampio, anche attraverso l’impiego di metodologie basate sull’intelligenza artificiale per il rilievo, la modellazione, l’analisi e la gestione dei beni architettonici e paesaggistici.
I contributi potranno quindi affrontare tematiche riguardanti il rilievo e la modellazione tridimensionale del patrimonio, il machine learning per il riconoscimento di forme architettoniche, pattern materici, degrado, o fasi costruttive, la digitalizzazione e conservazione di archivi digitali, l’interoperabilità dei dati, e l’uso delle piattaforme collaborative, l’analisi morfologica e delle superfici mediante algoritmi di intelligenza artificiale.

Key dates
Invio paper per blind peer review: 31 ottobre 2025
Comunicazione accettazione ed esito review: 30 novembre 2025
Consegna del contributo esteso definitivo: 15 dicembre 2025


Call Paesaggio Urbano 1/2025

URBANO / NOMADE
Il tema si colloca nell’ossimoro Urbano / Nomade, il quale apre all’opportunità di un confronto tra ciò che può essere definito nella contemporaneità come urbanus, (der. di urbs urbis «città»), fondato e strutturato, in rete e connesso, e ciò che è spirito errante e pensiero meditativo, linguaggio vagabondo ma anche adattato, mutevole e correlato, intersecando e interagendo, patrimonio tangibile e intangibile (quest’ultimo spesso nomade per definizione e in alcuni tratti sfuggente). Urbano vs Nomade, induce a sviluppare confronti come: standardizzato/adattativo, concentrazione/distrazione, identitario/inclusivo, superfluo/necessario. Inoltre tra Urbano e Nomade si viene a collocare e sviluppare anche un cambiamento di paesaggio: processi dinamici e in movimento rispetto a configurazioni stabili e definite in cui agiscono azioni conservative. Ricordando l’opera di Bruce Chatwin, come esemplificazione critica, si potrebbe individuare nella sua alternativa nomade, una visione della storia come continuità dialettica culturale tra civiltà e alternative naturali: nomadismo e insediamento, città e selvaggia solitudine, società e tribù. Approcci che dopo trent’anni dalla loro pubblicazione potrebbero essere da spunto per modelli interpretativi innovativi.

Una tematica quindi che può essere affrontata con molteplici approcci, tra storie di luoghi, di edifici e città, paesaggi e territori descrivendo il patrimonio culturale materiale ed immateriale con tecniche innovative, rendendo noti anche casi studio minori ma non per questo meno interessanti per la comunità scientifica. Si potranno così avere esempi di urbano in connessione con identità e nomade in contrapposizione come difformità così come approfondimenti tra il nomadismo tecnologico e le prassi consolidate di documentazione dei beni culturali.

Key dates
Invio paper per blind peer review: 24 marzo 2025
Comunicazione accettazione: 28 aprile 2025
Consegna del contributo esteso: 30 giugno 2025


Reviewer 2025

ENRICA BISTAGNINO
ALESSANDRO LUIGINI
CAMILA CASONATO
PAOLA PUMA
ANDREA ZERBI
GABRIELE ROSSI
MASSIMO LESERRI
ALESSIO CARDACI
FABRIZIO AVELLA
ANTONIO CONTE
STEFANO BERTOCCI
CARLO BIAGINI
CARLO BATTINI

NICOLA MARZOT
ROMEO FARINELLA
ANDREA GIORDANO
MICHELE VALENTINO
MATTEO BIGONGIARI
ANNA OSELLO
CATERINA MORGANTI
SANDRO PARRINELLO
STEFANO BRUSAPORCI
SALVATORE DAMIANO
GIUSEPPE AMORUSO
LUIGI COCCHIARELLA

Call Paesaggio Urbano 1/2024

UN DIALOGO POSSIBILE. Rappresentare e conservare il contemporaneo, dalle avanguardie del Novecento ai giorni nostri
Il tema della conservazione e degli interventi di restauro che interessano architetture e opere realizzate fin dal primo Novecento è da sempre oggetto di dibattito, in particolar modo per ciò che riguarda i suoi aspetti più teorici e applicativi. I materiali moderni, le scelte progettuali e i processi generativi che caratterizzano l’ambito contemporaneo sono i perni intorno a cui ruotano discussioni e confronti scientifici.

La call propone di guardare oltre i tradizionali quesiti tecnico-scientifici e condividere i risultati della ricerca in ambito tecnico-rappresentativo, indagando così possibili approcci innovativi. Gli standard grafico-rappresentativi, le tecnologie abilitanti un nuovo pubblico di riferimento, i workflow digitali, le recenti esperienze di AR e VR per musei e istituzioni culturali sono solo alcuni dei topic indagabili.
La “rappresentazione della conservazione” di oggetti realizzati tra il primo Novecento e i giorni nostri (opere, installazioni, architetture, ambienti abitati, musei e ambienti espositivi, ecc. ), declinati da un punto di vista tecnologico e innovativo, pone diversi interrogativi: quali tecnologie possono aiutare restauratori e architetti nella progettazione di un intervento conservativo? Quale approccio può supportare i professionisti del settore a svolgere un’attività innovativa e informativa riguardo il ruolo socio-culturale della conservazione? Come la tradizionale teoria della rappresentazione può supportare un nuovo modello di comunicazione culturale?

Key dates
Invio paper per blind peer review: 20 febbraio 2024
Comunicazione accettazione: 30 aprile 2024
Consegna del contributo esteso: 30 luglio 2024


Call Paesaggio Urbano 2/2024

Innovazione tra memoria e amnesia. Esperienze nazionali e internazionali
Le più attuali linee di innovazione e internazionalizzazione della ricerca sono chiamate, oggi, a confrontarsi con la documentazione del patrimonio esistente e la ricerca di strategie volte alla conservazione della memoria.

La call ha l’obiettivo di indagare aree strategiche di sviluppo che comprendono i temi della Digitalizzazione, della Visualizzazione e della Social Innovation per la valorizzazione dei Beni Culturali, la conservazione del patrimonio costruito, storico e artistico, e i contesti di Città, Territorio, Paesaggio e Ambiente.

Il tema si colloca tra Memoria e Oblio, un’antitesi di estrema attualità che vede nel progetto dell’amnesia un modo per far assimilare alla società errori/orrori (in primis le recenti guerre) in un tentativo di reset socio culturale.
Memoria quindi da un lato come un pieno: di storia, di luoghi, di edifici e persone, come capacità di ricordare per evolvere e innovare. D’altro canto amnesia come un tragico vuoto: di tradizioni e processi che vengono cosi dimenticati in una sorta di grande isola dei lotofagi di omerico richiamo che sta connotando la società in cui viviamo.

Key dates
Invio paper per blind peer review: 10 giugno 2024
Comunicazione accettazione: 30 agosto 2024
Consegna del contributo esteso: 30 settembre 2024


Reviewer 2024

Giuseppe Amoruso
Laura Baratin
Salvatore Barba
Stefano Bertocci
Matteo Bigongiari
Cecilia Bolognesi
Emanuela Chiavoni
Enrico Cicalò
Felipe Corres Melachos
Salvatore Damiamo
Stefania De Vincentis
Matteo del Giudice
Andrea di Filippo
Antonella Di Luggo
Maria Linda Falcidieno
Laura Farroni
Francesca Fatta
Riccardo Florio
Wilson Florio
Alessandro Gaiani

Raissa Garozzo
Francesca Gasparetto
Paolo Giandebiaggi
Andrea Giordano
Monica Grasso
Manuela Incerti
Laura Inzerillo
Gabriele Lelli
Gianni Lobosco
Francesco Maggio
Michele Marchi
Beatriz Mugayar Kuhl
Anna Osello
Alice Palmieri
Francesca Picchio
Michele Russo
Cettina Santagati
Ana Tagliari
Graziano Valenti
Michele Valentino
Ornella Zerlenga

Per l’invio di articoli e comunicati si prega di fare riferimento al seguente indirizzo e-mail: bzm@unife.it