Procedure metodologiche di modellazione HBIM

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Nonostante recenti reazioni, l’integrazione delle strategie testuali nel processo di progetto che si è affermata negli anni novanta continua a mostrare la sua capacità di connettere l’interpretazione della realtà con le direzioni della sua trasformazione. Le pratiche narrative sviluppate dallo studio olandese NL Architects in trent’anni di lavoro offrono, a questo riguardo, un esempio coerente ed efficace, qui analizzato confrontando due loro progetti. Le infrastrutture, ossia il complesso delle installazioni occorrenti al funzionamento della società umana, sono oggi riconosciute come parte sostanziale del paesaggio poiché incorporano sistemi e flussi che si ibridano a dinamiche in atto da migliaia di anni. L’applicazione di strumenti di segmentazione
e classificazione delle nuvole di punti ottenute da rilievo tridimensionale integrato, permette di organizzare delle banche dati digitali funzionali alla modellazione H-BIM e all’interrogazione del database stesso, nell’ottica di ottimizzare il processo scan to Bim e al contempo essere un documento interrogabile e consultabile in tutte le fasi del processo di digitalizzazione e di gestione. L’introduzione dell’obbligatorietà dell’uso del BIM negli appalti pubblici con importo superiore ai 15 milioni di euro, rende ormai indispensabile l’introduzione e, soprattutto, la ricerca, di nuovi protocolli da adottare per la realizzazione di modelli H-BIM. Lo sviluppo di tali procedure ci permetterà di arrivare ad un modello con un livello di dettaglio estremamente raffinato, includendo non solo le informazioni legate alla struttura portante dell’edificio stesso, ma anche tutte le informazioni riferite ai materiali di costruzione e alla parte impiantistica – grazie alla quale sarà possibile recuperare anche dati fondamentali per il calcolo delle prestazioni energetiche.