Libertà per chi?

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La rassegna veneziana individua nella generosità funzionale e spaziale dell’architettura un fattore decisivo della sua qualità. I materiali esposti, spesso eccellenti, sono tuttavia debolmente sostenuti da una narrativa piuttosto semplicistica, che sembra dimenticare i molti conflitti legati a una disciplina chiamata a gestire le transizioni da ambiti di significato differente.